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I RITROVAMENTI SUBACQUEI DI KAUCANA

MUSEO KAMARINA > PADIGLIONE SUBACQUEO

Caduta in disgrazia Kamarina (260 d.C.), nel periodo imperiale e bizantina, tutto il taffico commerciale da e per Malta ed il Nord Africa si riversò nel porto di Kaucana. E fu proprio in questo approdo che, in occasione della guerra contro i Vandali, nel 533 d.C., sostò la flotta di Giustiniano al comando di Belisario, prima di partire per Malta. Ancora prima di questo importante fatto storico, nel 441 d.C. Teodosio II (imperatore romano d'Oriente dal 408 fino alla sua morte) aveva inviato in Sicilia una spedizione contro i Goti di Genserico con a capo tre generali. Sappiamo che questa flotta di 1.100 navi fu inattiva per molto tempo e che spesso si approvvigionava proprio nei porti della Sicilia orientale, fra cui Kaucana. In una di queste navi, molto probabilmente, era imbarcata anche una patena d'argento (piatto generalmente in argento o in oro, usato durante la Celebrazione Eucaristica dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da varie altre confessioni cristiane), proveniente proprio dal tesoro costantinopoliano di Teodosio II. Accidentalmente questa patena andò a finire in mare a causa del rovesciamento di una parte di un carico; oppure rotolata in acqua per il mare mosso.
Fatto sta che nell'estate del 1991 nei fondali antistanti l'ancoraggio di Kaucana (fra Kamarina e Punta Secca) in un fondale sabbioso questa patena in argento è stata ritrovata dal Sig. Umbero Bufardeci. Per l'esattezza l'area di provenienza di questo oggetto sacro è l'antico bacino portuale ad ovest del faro di Punta Secca, cioè l'insenatura del Palmento e della cala di Longobardo. In passato, in questo antico attracco non sono mancati rinvenimenti di relitti di epoca bizantina e medievale.

La patena argentea di Kaucana, doveva provenire dagli "ateliers" di Costantinopoli, in quanto trattasi di un vero lavoro di oreficeria ad uso degli altri dignitari di corte; oppure poteva essere addirittura uno dei tanti "vasa sacra" che facevano parte della camera del tesoro imperiale. Sembra proprio che nel formulario della dedica di questa patena sia da ravvisare proprio Teodosio II.
Le patene ed i calici sono gli oggetti liturgici dei "
vasa sacri" e ad essi viene assegnata un'importanza di natura sacrale e simbolica. La patena in particolare serviva per la distribuzione ai fedeli di piccoli pani secondo la tradizione liturgica della chiesa orientale. Va ricordato che in questo tratto di mare sono stati ritrovati altri interessanti oggetti elencati nella terza foto.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
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