BENVENUTO NELLA TERRA IBLEA

CERCA
Vai ai contenuti

Menu principale:

RAGUSA PRIMA DEL TERREMOTO

MENU STORIA >

Ibla, il nucleo più antico ed originario di Ragusa, fu fondata intorno al 1000 a.C. su un colle a pareti ripide dai Siculi. Il suo nome iniziale fu quello di Hyblaea o Hera in onore della loro dea (termine che stava a significare in siculo “luogo fertile”).
L’area fu poi ellenizzata e chiamata Hybla Heraia per distinguerla da altre due Hybla. Durante questo periodo Hybla intrattenne stretti rapporti con Kamarina.
Hybla fu poi conquistata dai romani intorno al 241 a.C. senza combattere e, come la maggior parte delle città siciliane, fece parte del decumano, ovvero fu costretta a pagare la decima. Con i romani prese prima il nome di Hereum e successivamente quello di Hereusyum.
Nel 330 d.C. la Sicilia passò sotto la dominazione bizantina e vi rimase per circa cinque secoli. Hereusyum fu chiamata Reusa o Reusia, fu fortificata contro le incursioni saracene e fu munita di un castello, dove, fra altre cose, era custodito un granaio collettivo.
Nell’848 gli Arabi riuscirono a conquistare Reusa che divenne un comune tributario. Reusa prese il nome di Ragus o Rakkusa. Gli Arabi vi introdussero, come in tutta la Sicilia, nuove e importanti colture.
Con i Normanni Rakkusa o Ragus prese il definitivo nome di Ragusa e dal 1091 al 1194 divenne contea. Vennero ampliate le mura della città, il Castello divenne inespugnabile e fu la dimore di Goffredo, figlio di Ruggero I d’Altavilla.
Sotto gli Svevi (1198 – 1250) la Contea di Ragusa cessò di esistere e Ragusa divenne libero comune demaniale. Con Federico II invece la città risorse ed ebbe un periodo di prosperità grazie anche alla restituzione di alcuni privilegi, come quello di eleggere i propri amministratori, ma gli eletti dovevano avere l’approvazione del re. Con gli Svevi la città ebbe il privilegio di fregiarsi dello stemma.
Nel 1266 la Sicilia fu conquistata dagli Angioini che furono cacciati poche anni dopo con la rivolta del Vespro (1282). Anche Ragusa si ribellò al presidio francese della città. Alla testa della ribellione era Giovanni Prefolio che diventerà Governatore della città. Successivamente s’impose la famiglia dei Chiaramonti che governerà la Contea per quasi un secolo (dal 1296 al 1392), e quindi subentreranno i Cabrera dal 1392 al 1481. Nel 1448, durante una rivolta popolare, furono incendiati gli archivi, seguì una dura repressione e l’amministrazione della Contea da Ragusa passò a Modica che divenne così la città più importante. I Cabrera diedero in enfiteusi le terre della contea per usufruire del privilegio di esportare in franchigia fino a 12.000 salme di cereali, che non sarebbero riusciti a racimolare con una semplice locazione.
Dalla censuazione temporanea (cioè dal pagamento di un tributo temporaneo) si passò presto alla vitalizia e alla perpetua. Iniziò una radicale trasformazione dell’economia, in quanto lo scardinamento del Sistema feudale diede vita ad una robusta classe di imprenditori agricoli “i massari”. Anche il territorio subì una trasformazione, nacquero le masserie e i muri a secco per recintare i campi con la pietra, che facilitarono la rotazione delle colture e il pascolo semibrado di bovini.

IBLA CIRCONDATA DA COLLI E FIUMI.
L’antica città di Ibla sorge su una collina ed è circondata da colli e fiumi. Ad est è delimitata dal  Monte San Cono, dove scorre il fiume Irminio, e a nord-ovest dal Monte Patro, dove scorre il fiume San Leonardo, a sud si trova il monte Bollarito, che forma la Cava Velardo dove scorre il torrente Fiumicello. La nuova città si estende sulla collina Patro e sui colli Corrado, Pendente e Selvaggio.

Pprima del terremoto del 1693 Ragusa contava 13.000 abitanti circa e si stava sviluppando attorno al convento del Carmine. Nel quartiere di S. Paolo infatti abitavano famiglie importanti, una nobiltà minore di recente formazione, che si era insediata lungo il percorso che collegava la città medioevale con i quartieri sorti attorno al Convento del Carmine. L’11 gennaio del 1693 quando avvenne il tremendo terremoto la Contea di Modica era retta da Giovanni Tommaso Enriquez de Cabrera.
Vediamo ora come si presentava Ibla prima del terremoto. Il castello dominava la città medievale circondata da mura in parte rovinati e dove svettavano i campanili delle numerose chiese.

Ultimo aggiornamento: 21/02/2018
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
Torna ai contenuti | Torna al menu