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PIATTI TIPICI CASALINGHI RAGUSANI

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La gastronomia iblea trae origine dalla cucina contadina, che fino agli anni '50, conservava inalterate origini che si perdono nel tempo e che costituiscono la mescolanza di usi di popoli vissuti molti anni prima, ma che sicuramente hanno dato un'impronta indelebile e che con la loro presenza hanno contribuito a determinare la nostra gastronomia. I legumi con le verdure, la ricotta, i formaggi, l'olio il vino erano gli alimenti che accompagnavano i nostri contadini ed il popolo per quasi l'intero anno. La semplicità di questi piatti veniva interrotto solo per le grandi ricorrenze religiose, come il Natale e la Pasqua, il carnevale e la festa del patrono. Le derrate reperibili erano quelle del territorio e pertanto ubbidivano ai ritmi stagionali della maturazione e delle fasi e cicli agricoli (aratura, semina, mietitura, raccolta, ......).

PRODOTTI TIPICI NATALIZI.
A Natale e prima di Carnevale il maiale costituiva per la gastronomia iblea un momento importante.
Del maiale si utilizzava tutto, dal sanguinaccio alla gelatina, al lardo salato, alle costate semplici e ripiene ed infine alla salsicce e ai "suppissati" (salami).
I "cavatiedi" fatti in casa e "i ravioli di ricotta" (con o senza zucchero) conditi con il sugo di maiale erano immancabilmente presenti per il carnevale, insieme ai "cannoli di ricotta".

PRODOTTI TIPICI PASQUALI.
La Pasqua è caratterizzata dal consumo dell'agnello. Si mangiano le "mpanate" specie di focacce di carne di agnello fatte cuocere al forno; i "turciniuna" le frattaglie dell'agnello fatti ad involtino; le cosce dell'agnello al forno con le patate; le "cassatine di ricotta" e tanti tipi di biscotti tipici pasquali (mucatuli, marmellata di mele cotogne, a "giuggiulena" tipico dolce con semi di sesamo e miele.

PRODOTTI TIPICI IN OCCASIONE DEL PATRONO.
Per la festa del Santo patrono si usava preparare dei tagliolini in brodo e per secondo "a iaddina cina" la gallina ripiena.



ALTRI PIATTI  TIPICI.
Altri piatti importanti che si consumavano durante l'anno erano:

  • Le "Scacce" Ragusane, prodotto da forno che un tempo venivano preparate in previsione di lunghi viaggi e che oggi sono reperibili presso la maggior parte dei fornai in numerose varianti e combinazioni (Pomodoro e Formaggio, Melanzane, Ricotta e Salsiccia, Ricotta e Fave, Ricotta e Spinaci, Broccoli, ecc.).

  • La "Ricotta", rigorosamente di latte vaccino prodotto sugli altipiani da bestiame a pascolo.

  • Il "coniglio alla portoghese o alla stimpirata"

  • "A tunnina ca cipuddata"

  • Formaggio Ragusano D.O.P., variante eccellente del tradizionale e meno standardizzato caciocavallo.

  • Il "Pane di Casa", prodotto con farina di grano duro, lievitato con crescente e cotto in forni di pietra ha un sapore e delle caratteristiche organolettiche (specie se appena sfornato) generalmente ritenute superiori a quelle del pane comune.

  • I vini Nero D’avola, Cerasuolo di Vittoria e Sirah, ideali per accompagnare i prodotti citati e reperibili anche sfusi in diverse cantine della città.

  • Non mancavano le verdure e la frutta: pomodoro (secco o fresco), olive, melanzane e zucchine grigliate o marinate, frutta e verdura di ogni genere. . Inoltre la tradizione ragusana ha una notevolissima considerazione di piatti a base di legumi (per lo più fave, ceci e fagioli).

Ultimo aggiornamento: 03/11/2018
giampigiacomo@libero.it
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