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PARCO DEL CASTELLO

C.DONNAFUGATA >

Il parco del castello è stato restaurato e ripristinato secondo il disegno originario, esaltandone la sua bellezza e mettendo in sicurezza gran parte del patrimonio floristico. Il parco si divide in tre grandi zone:

  • L’orto frutteto, dove sono stati impiantati 100 albei di mandarini e che si trova nella parte nord-ovest dl castello. È stato realizzato un impianto di irrigazione a tal riguardo.

  • Il giardino delle delizie o formale, costituito prevalentemente dal giardinetto delle palme e dal Parterre. Entrambi sono stati ricostruiti fedelmente secondo le documentazioni dell’impianto originale.

  • Il giardino informale, detto così perché ricco di altre attrazioni e per la forma irregolare della viabilità. In questa zona si segnalano: il giardino inglese(con il suo tempietto e le grotte), il viale del tramonto, il viale delle Casuarine (piante particolari), il Coffee-house, il bosco dei pini, il labirinto.

Al parco si accede attraverso una maestosa scalinata che scende dalla terrazza del prospetto principale. La scalinata è fiancheggiata da quattro sculture: due in alto raffiguranti due sfingi e due in basso raffiguranti due leoni. Ai piedi della scalinata si ergono due ficus secolari. Lungo i viali si notano altre piante esotiche e rare (ne contava circa 1.500) ed un gran numero di sedili in pietra scolpita.

Percorrendo il primo viale s'incontra una statua rappresentante un canonico seduto con in mano il breviario e più avanti una costruzione con un colonnato in stile classico, denominato Coffee-house (per dare ristoro). Vicino al Coffee-house si ammira una vaschetta con tre puttini attorno ad una fontana zampillante. Si può dire che è un parco monumentale con i suoi 8 ettari, che conta diverse specie vegetali. L'immenso parco fu progettato, curato ed attrezzato dal barone Arezzo con una rete idrica imponente e grandi serbatoi artificiali, che servivano non solo per l'irrigazione del verde, ma anche per i giochi d'acqua, numerosi all'interno del giardino, che il proprietario fece installare per far divertire gli ospiti. Molte fontane contribuivano a rendere l'ambiente assai raffinato ed elegante. Tra alcuni cipressi, si ritrovano dei monumenti funerari, per ricordare la fugacità della vita; sparsi in ogni angolo dei viali pregevoli vasi di Caltagirone e, qua e là, numerose statue, un tempietto circolare,  alcune "grotte artificiali” dotate di finte stalattiti (sotto il tempietto) o il particolare labirinto "u pirdituri". Divertente una piccola cappella, avvicinandosi alla quale si aprivano due porte e una statua di un monaco barbuto tentava di abbracciare l'inconsapevole ospite.
Il barone Corrado Arezzo de Spuches di Donnafugata con le sue forti influenze politiche riuscì a far modificare il tracciato della ferrovia nel tratto Ragusa - Comiso in modo da farla passare nelle vicinanze del castello e avere la propria stazione ferroviaria. Data l'importanza turistica i treni regionali tutt'oggi fermano regolarmente alla stazione di Donnafugata che dista meno di 500 m dal castello permettendo, a chi volesse, di raggiungere il sito in una breve passeggiata. Il tragitto in treno dalla stazione di Ragusa a Donnafugata è meno di 20 minuti e sul sito web del comune di Ragusa vengono tenuti aggiornati gli orari delle partenze/arrivi per/da Donnafugata.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
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