BENVENUTO NELLA TERRA IBLEA

CERCA
Vai ai contenuti

Menu principale:

PALAZZO DELLA CANCELLERIA (O PALAZZO NICASTRO)

RAGUSA IBLA > > PALAZZI UNESCO

Il Palazzo Nicastro o della Cancelleria è un monumento riconosciuto dall'Unesco. L’edificio si trova lungo la Salita del Commendatore, dopo il Palazzo Cosentini, e la Chiesa dell'Itria. Questa via era, all'epoca,  l’unico asse viario che al tempo collegava la parte superiore ed inferiore della città. Siamo nel quartiere “degli Archi”, delimitato dalla Piazza della Repubblica (nota anche come Piazza degli Archi), da Corso Mazzini e da via Scale. L’attuale immobile, costruito dopo il terremoto del 1693 e ultimato nel 1760, poggia su di un altro edificio il cui impianto è ancora visibile per la presenza di una stalla, che risale a prima del periodo barocco. Pare che il Palazzo presentasse un ampio giardino interno ed una scala esterna che permettevano l’accesso diretto alla vicina chiesa dell’Itria.

LA FAMIGLIA NICASTRO.
I Nicastro, presenti a Ragusa dal 1577 con Mariano Nicastro non partecipavano attivamente alla vita sociale tramite cariche elettive, né erano annoverati fra i nobili dell'antica Ragusa. Dal matrimonio di Filippo Nicastro con la baronessa Giampiccolo la famiglia iniziò a partecipare alla vita pubblica. I Nicastro raggiunsero l'opulenza nel 1760, data che segnò non solo l'ultimazione del palazzo, ma anche il momento di massima contribuzione di censo. Filippo Nicastro fu eletto Cavaliere di Malta.

IL COMUNE DI RAGUSA ACQUISTA IL PALAZZO.
Ottanta anni dopo il Palazzo, acquistato dal Comune, diventò sede della Cancelleria. Dalle prime indagini ci si è resi conto che l'edificio in esame è costituito da due corpi: il primo, prettamente settecentesco, da Salita Commendatore si sviluppa lungo vico Evangelista; il secondo, dalle caratteristiche architettoniche ottocentesche, salendo da via Scale giunge su Corso Mazzini.

L'ESTERNO.
La facciata principale presenta un portale sovrastato da un arco sostenuto da semipilastri scolpiti ed un balcone centrale con inferriata panciuta in ferro battuto, sorretto da cinque mensoloni decorati con trame di rombi e quadretti. Nel prospetto laterale sono presenti due finestroni legati da una cornice mistilinea. Il piano terra del palazzo è caratterizzato da un imponente e teatrale ingresso che immette nella ex-stalla del palazzo, da dove, tramite una rampa in pece naturale, si giunge al piano superiore, dove originariamente si trovavano le cucine. Il terzo livello è raggiungibile percorrendo un'ulteriore scala che attraversa il portico di vico Evangelista. Da un'attenta visione del comparto ci si rende conto che il palazzo doveva originariamente essere molto più ampio e imponente, considerata la ricchezza del portale, delle balconate e la grandezza della stalla. Poiché il vico Evangelista è senza sbocco si potrebbe ipotizzare che in questo cortile erano situati i bassi dell' edificio.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
Torna ai contenuti | Torna al menu