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PADIGLIONE EST

MUSEO KAMARINA

Si accede a padiglione est dal cortile del museo. Questo padiglione, originariamente utilizzato dai contadini come abitazione, è composto di  4 sale ed espone le testimonianze più antiche della città e del suo territorio limitrofo. Si trovano esposte documentazione sulle caratteristiche geologiche e paleontologiche del territorio, sugli insediamenti umani in età preistorica e protostorica (cioè prima dell'arrivo dei greci), sulla fondazione della città agli inizi del VI secolo a. C. da parte dei siracusani; reperti della cultura di Castelluccio, provenienti da alcuni villaggi preistorici costieri, le necropoli arcaiche, il tempio di Athena, la ricostruzione del tempio ed alcune terrecotte artitettoniche.  

SALA (3) DELLA PREISTORIA.
(VETRINA PALEONTOLOGICA E VETRINA N°1)

E' la prima sala e contiene reperti di età preistorica risalenti ad un periodo che va dai 5 ad 1 milione di anni fa (Pliocene e Pleistocene inferiore). Resti fossili di mammiferi, reperti dell’età del bronzo (facies di Castelluccio), provenienti da alcuni dei numerosi insediamenti individuati lungo il litorale ragusano, in particolare dal villaggio fortificato: Branco Grande.

SALA (4) CAMARINA ARCAICA (VETRINE N°: 2 - 3 - 4 - 5)
Sono esposti i ricchi corredi funerari provenienti prevalentemente dalla necropoli del Rifriscolaro. I materiali più antichi risalgono agli inizi del VI sec. confermano la data della fondazione della città indicata nelle fonti (598 a.C.). Abbondano tra i reperti i materiali ceramici corinzi, come pure i prodotti ceramici provenienti dall'Egeo orientale e da Atene. La produzione attica è rappresentata da un'anfora e da una lekythos (raffigurante Enea ed Anchise) a figure nere della collezione Pace e da due anfore da trasporto. Sono presenti anche: un cratere corinzio, vari Skyphoi e aryballoi corinzi, vasi porta unguenti, e una bellissima anfora biansata della metà fine VI secolo a.C. con scene figurate di cavalieri armati e menadi danzanti, un aryballos, con due leoni ruggenti. FILMATO

SALA (5) DEI CULTI (VETRINE: 6 - 7)
Questa sala è dedicata ai culti noti a Kamarina. In particolare qui viene documentato il santuario di Persefone, portato alla luce da Paolo Orsi nel 1896,  ed esposte le statuette di Demetra e Kore della stipe votivasantuario di Demetra e Kore.  Si possono ammirare varie protomi e torsi di statuette sedute sul trono, del periodo ippocrateo 491 a.C., e altre statuette in terracotta che raffigurano il tipo stante con porcellino al petto. In questa sala è esposta pure un'arula in terracotta decorata con la raffigurazione a rilievo di una Gorgone VI-V secolo a.C. e alcuni elementi decorativi del tempio di Athena. FILMATO

SALA (6) DEL TEMPIO DI ATHENA (VETRINA 8)
In quest’ambiente, al di sotto del livello pavimentale, sono messi in luce i resti delle fondamenta del tempio dedicato ad Athena, dea protettrice della città, innalzato sull’acropoli agli inizi del V sec. a.C. Dell’edificio è visibile una parte del terrapieno di colmata praticato davanti al lato Est nel IV sec. a.C., la rampa di accesso al pronao (atrio con colonne antistante la cella della divinità) e le strutture di fondazione in blocchi regolari di calcarenite locale, conservate solo fino al piano di calpestio. All’esterno si conservano parte dell’alzato del muro sud della cella, ancora parzialmente inglobato nel baglio ottocentesco, e le fondazioni dell’adyton (spazio precluso ai fedeli e riservato agli officianti del culto per funzioni religiose).

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
giampigiacomo@libero.it
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