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IL NAUFRAGIO DI RANDELLO

MUSEO KAMARINA > PADIGLIONE SUBACQUEO

Il relitto rinvenuto in località Randello è quello di un’imbarcazione che trasportava all’interno di anfore, fabbricate nell’odierno Portogallo, pesce salato del tipo “sardina philchardus”. Il relitto ha restituito diverse anfore lusitane e tre o quattro ancore in ferro. Le anfore giacevano in ordine sparso nella sabbia ed in parte erano concentrate fra le ancore. Doveva trattarsi di una piccola imbarcazione con un carico pressoché esclusivo ed alquanto modesto. Le anfore erano sistemate nella stiva in posizione verticale, una accanto all’altra nella parte più bassa del carico. Quelle recuperate nei dintorni erano invece sistemate nella parte più alta, cioè nei livelli superiori della stiva. Questi contenitori dovettero subito disperdersi durante il naufragio.

TIPI DI ANFORE.
Le anfore risalenti al 330 d.C. (in numero di 40/50) già avvistate nel 1981 sono del tipo Almagro 50 (o Keay XXII), con una capacità di 22 litri. Il carico doveva essere costituito da un minimo di 90 ad un massimo di 200 unità. Ipotizzando una media di 150 anfore, si può ragionevolmente calcolare che tale nave trasportasse circa 3 tonnellate di prodotto. In base alla loro capacità le anfore del tipo Almagro 50 offrivano una vasta scelta, perché andavano da un minimo di 16 litri fino a 32 litri. Le anfore del relitto presentano un corpo di forma cilindrica allungata e sono in argilla di colore rosso-chiaro, arancione, o grigio chiaro. La spalla delle anfore è molto discendente, il collo corto e cilindrico, l’orlo è svasato, le anse corte e curvilinee impostate fra l’orlo e la spalla.  Le anfore del relitto di Randello si possono suddividere in quattro gruppi per il diametro dell’imboccatura e per la grandezza del corpo e si possono assegnare al 330 d.C. Dall’analisi del materiale con cui sono state fabbricate le anfore è stato dedotto che sono state fabbricate nella regione centrale della Lusitania (odierno Portogallo). La divisione dei contenitori in quattro gruppi fa pensare che nel laboratorio in cui furono confezionate le varie anfore oltre al maestro vasaio dovevano lavorare due o tre collaboratori e diversi aiutanti.



COSA CONTENEVANO LE ANFORE.
Dall’interno delle anfore di randello è stato estratto quasi 1 kg di campione umido (sabbia e materiale organico) che essiccato si è ridotto a circa 500 gr. Le analisi effettuate hanno accertato che i resti organici altro non erano che lische di pesce di cui si conservano le vertebre e la cartilagine delle teste (vedi fig. sopra). In sostanze la nave trasportava un carico di aringhe e piccole sarde, attrinuibili al genere “sardina pilchardus”. Le sardine deposte nelle anfore erano lunghe al massimo da 125 a 139 mm. Erano sarde già adulte e sessualmente idonee alla riproduzione tanto che la deposizione delle uova, che in genere avviene fino ad aprile, comportando una migrazione in mare aperto, ne favorì un’abbondante pesca con le reti di altura. Le sarde, che costituivano una vera e propria conserva in salamoia, tipo garum, furono stipate nei vasi per intero senza essere spezzate.

IL TRASPORTO.
Il trasporto via mare era la fase finale del processo e certamente era affidato a terzi che ne decidevano, sulla scorta delle domande, la quantità di prodotto da imbarcare per le rotte di destinazione.  Probabilmente da parte di chi organizzava il trasporto veniva anche scelto il tipo d’imbarcazione da utilizzare.

IL GARUM.
Queste sarde costituivano una vera e propria conserva in salamoia, tipo
“garum” (salsa liquida di interiora di pesce salato che gli antichi Romani aggiungevano come condimento a molti primi e secondi piatti). Queste sarde, destinate alla commercializzazione come pesce non fresco, fanno pensare ad un processo di lavorazione che presupponeva diverse fasi: la pesca, l’accumulo del pescato, la conservazione dello stesso sotto sale (sale proveniente dalla regione di Setubal), la sua lavorazione, lo stivaggio nelle anfore ed infine la commercializzazione. Da analisi effettuate si è potuto capire che la cattura delle sarde, trovate nelle anfore di Randello, per la produzione del garum avvenne tra dicembre ed aprile e che il pesce era al secondo anno di vita.

DISTRIBUZIONE DEI CARICHI CON ANFORE NEL MEDITERRANEO.
Il piccolo carico di Randello ci permette di determinare:

  • Il circuito di distribuzione di questo tipo di “garum” associato alla anfore Almagro 50 nel IV° secolo.

  • I mercati finali, cioè a quali porti era destinato.

  • Le varie modalità di consumo del “garum”.

  • La commercializzazione di questo pesce salato iberico, nell’ambito delle dinamiche della storia economica del Mediterraneo in età tardoantica.

Le anfore come abbiamo già detto erano prodotte in Lusitania ed erano dei contenitori esclusivi per il trasporto del “garum”. L’analisi comparata della presenza di questi contenitori nei relitti sparsi per il Mediterraneo, ci permette di stabilire che esistevano due tipi di distribuzioni:

  • Un circuito di tipo esclusivo che copriva i mercati più esigenti, i mercati più lontani del Mediterraneo centrale ed orientale e nell’alto Adriatico. La presenza di carichi esclusivi di Almagro 50 a Nora (Sardegna meridionale), a Maratea (costa tirrenica italiana), a Randello (Sicilia), a Zirje (costa croata), confermano l’esistenza di un circuito di distribuzione più veloce per mercati più lontani e per rifornimenti più esclusivi ed esigenti. In queste zone la richiesta di pesce salato iberico era alquanto sostenuta.

  • Un circuito a medio raggio in cui i carichi misti assicuravano un commercio più intenso e variegato in rapporto ad una domanda forse più diffusa. Una serie di relitti, con carichi misti, confermerebbero questo tipo di commercio.

È stato possibile anche fare un confronto comparativo fra i due tipi di carico e si potuto notare che questo rapporto era di 7 a 4 per i carichi misti.  La forte concentrazione di carichi misti con anfore tipo Almagro 50 lungo le coste  francesi e spagnole fa pensare che lì esistevano mercati che richiedevano merci di vario tipo.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
giampigiacomo@libero.it
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