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MONTE TABUTO

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Le grotte di Monte Tabuto rappresentano le più antiche miniere della Sicilia e risalgono al 2200-1800 a.C., quindi riferibili al periodo castellucciano nella fase più antica dell’età del bronzo, quando l’uso della selce era estremamente diffuso. Sono state individuate una decina di grotte miniere, dove la selce veniva prodotta in serie per essere esportata in gran parte della Sicilia. Alcune di queste miniere, una volta dismesse, vennero riutilizzate come tombe collettive per seppellire i minatori che morivano.
E quando gli Arabi vi trovarono i primi scheletri chiamarono il posto “tabut” che vuol dire cassa da morto o tomba. Monte Tabuto assieme alle due colline Monte Raci (610 m.) e Monte Racello (433 m.) delimitano a sud est la piana di Comiso in provincia di Ragusa e rappresentano gli ultimi contrafforti meridionali dei Monti Iblei. Le due colline sono anche chiamate le “tette della madre terra", perché entrambe hanno forme pressoché coniche. Da questi monti si possono osservare la piana di Comiso il golfo di Gela, l'Etna e i vicini Monti Erei.


Ultimo aggiornamento: 21/12/2018
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