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LA CULTURA MILAZZESE

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Intorno al 1400 a.C. e fino al 1250 a.C., si affermò nelle isole Eolie una nuova cultura detta del Milazzese, dal nome del promontorio dell'isola di Panarea. Nel 1948 in questo promontorio fu rinvenuto un villaggio preistorico risalente alla tarda età del bronzo (XIV sec. a.C.), testimonianza di segni di vita preistorica in quest’isola.

IL VILLAGGIO PREISTORICO.
Il promontorio è collegato alla parte restante dell’isola da una stretto lembo di terra, ed il villaggio, costituito da 23 capanne di forma ovale,  fu costruito in una zona inaccessibile e protetto su tutti i lati da strapiombi alti almeno 20 metri. Alcune di queste capanne presentano anche un ampio recinto rettangolare, forse depositi per conservare le merci. Il villaggio di Punta Milazzese si può raggiungere a piedi percorrendo il lungo sentiero che dal porto di San Pietro porta al promontorio. Attorno al promontorio si aprono diverse insenature utilizzate dagli abitanti del villaggio come approdi naturali ben protetti dai venti.

LA CERAMICA.
Durante gli scavi si recuperarono frammenti di numerosi vasi, in parte ricostruibili, al cui stile fu dato il nome di “Cultura Milazzese”. Tale stile denotava una forte affinità con la coeva cultura di Thapsos che dominava tutta la Sicilia orientale. La ceramica di questo periodo, scura e lucida, era decorata con nervature in rilievo e linee incise. Particolari sono le coppe su altissimo piede tubolare.

COMMERCIO.
Intensi furono i rapporti commerciali anche con la penisola italica ed il mondo egeo, segno evidente che l’arcipelago eoliano era al centro delle principali rotte commericiali del Mediterraneo.

LE INUMAZIONI.
Nelle necropoli della facies culturale del Milazzese le inumazioni avvenivano all'interno di grandi tombe chiuse con lastre di pietra o con scodellini. Tombe più piccole erano utilizzate per le inumazioni di bambini.

SCOMPARSA DI TALE CULTURA

Intorno alla metà del tredicesimo secolo a.C., assistiamo alla violenta distruzione ed all’abbandono di questi fiorenti e pacifici insediamenti. I reperti del bronzo medio sono esposti nella sala VI del Museo eoliano.

Ultimo aggiornamento: 21/12/2018
giampigiacomo@libero.it
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