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LA CERAMICA LE DECORAZIONI E GLI OGGETTI ORNAMENTALI

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LA CERAMICA.
La ceramica è quasi sempre lavorata al tornio e spesso mostra notevole finezza di esecuzione. Anche se il repertorio dei vasi è limitato a poche forme molto simili a quelli della facies di Pantalica sud, come: pissidi ad anse acuminate, anforette ad anse oblique, scodelle carenate, askoi, boccali, è possibile cogliere dei profondi cambiamenti dovuti all'influsso della civiltà greca. Alla ceramica tradizionale si aggiungono nuove forme, quali: la scodella emisferica con ansa orizzontale e bugna sul lato opposto; la scodella con ansa verticale e decorazione dipinta striata unita alle scanalature sulla spalla; l’oinochoai di influenza greca con il collo alto e molto stretto.  

LA DECORAZIONE DELLA CERAMICA.
La decorazione incisa comprende motivi geometrici molto semplici: gruppi di linee, triangoli con tratteggio interno, triangoli inscritti. Più comune la decorazione dipinta in colore rosso o bruno, che si serve di motivi geometrici, oppure la decorazione con solchi. La decorazione dipinta con l’uso di un singolo pennello in grado di tracciare motivi decorativi più larghi si distingue da quella di derivazione greca, che invece presenta segni sottili. E fu proprio questo stile tardo-geometrico di Corinto, certamente trasmesso da Siracusa, che ben presto prese il sopravvento per cui si diffusero decorazioni sobrie a fasci di sottili linee dritte o ondulate sulle spalle delle oinochoai e delle anfore.

GLI OGGETTI ORNAMENTALI.
I corredi femminili si distinguono solo per un maggior numero di oggetti ornamentali e di pregio quali le fibule di ferro oltre che per la presenza di fuseruole. Anche nelle fibule è possibile cogliere un riflesso del contatto con i Greci: accanto a quelle di bronzo, adesso caratterizzate dalla staffa allungata, non è raro trovare, soprattutto nel corredo delle donne indigene, le preziose fibule di ferro con arco trapezoidale rivestito di Ambra ed osso e fibule a placca d’avorio. Si tratta di veri e propri gioielli, che non di rado troviamo nelle tombe greche o nei santuari greci offerti alla divinità. Oggetti di lusso, quindi, che insieme all'abbondanza degli oggetti di ornamento in metallo (fibule di ferro, collane, catenelle ecc.) rivelano da parte della comunità indigena la volontà e la capacità di acquisizione di beni di prestigio e indicatori di benessere, sconosciuti nella fase precedente, certamente frutto del contatto e di scambi con i Greci.

Ultimo aggiornamento: 21/12/2018
giampigiacomo@libero.it
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