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L'ESTERNO

RAGUSA IBLA > > CHIESE UNESCO > SAN GIORGIO

Risalendo il corso XXV Aprile di Ragusa Ibla, all’ingresso di piazza Duomo, ci si imbatte in uno dei più suggestivi scenari del Barocco siciliano: il Duomo di San Giorgio. Antica chiesa madre della città prima del terremoto del 1693, sorgeva all’estremità est dell'abitato, nei pressi dell'attuale Giardino ibleo, dove si trova ancora il grande portale quattrocentesco, di stile gotico-catalano, unica vestigia rimasta dell'antico tempio. La chiesa fu gravemente danneggiata dal terremoto e restarono in piedi parte della facciata, alcune cappelle e parte della Cappella maggiore, per cui venne costruito un ampio locale adiacente alla navata sinistra del vecchio tempio, in cui poter svolgere le funzioni. Nel secondo quarto del XVIII secolo, si decise di trasferire la chiesa nel sito della vecchia chiesa di San Nicola, che fino al XVI secolo era stata la parrocchia dei fedeli di rito greco e successivamente, passata al rito latino, era divenuta chiesa sacramentale di San Giorgio. Del progetto venne incaricato nel 1738 Rosario Gagliardi, architetto di Noto,che ha firmato parecchie opere importanti in tutta la val di Noto. La prima pietra fu posta il 28 giugno del 1739 e l'inaugurazione avvenne il 30 aprile del 1767. L'opera era però ancora priva della cupola che fu aggiunta solo nel 1820 e della cancellata che fu creata alla fine del secolo.

LA FACCIATA ESTERNA.
Il progetto di Rosario Gagliardi è caratterizzato dalla monumentale facciata a torre che ingloba il campanile nel prospetto e termina con una cuspide a bulbo. La sua forma slanciata e' sicuramente una fra le opere più bella del barocco siciliano. Inoltre alcune particolarità del Duomo: posto in posizione obliqua rispetto alla piazza stessa; collocato al termine di un'alta scalinata che si diparte dalla piazza sottostante e ne accentua la verticalità; la lieve convessità della parte centrale e la presenza delle colonne libere che ne risaltano la facciata; consentono all'osservatore che si trova in piazza Duomo di scorgere la chiesa nelle sue tre dimensioni, di ammirarne l'mponenza e gli effetti plastici e di poter osservare finanche la sua cupola.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
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