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IL RELITTO MAMERTINO

MUSEO KAMARINA > PADIGLIONE SUBACQUEO

All'estremità meridionale della baia di Kamarina, su un fondale roccioso antistante la località Ciaramitaro, quasi allo sbocco dell'Oanis, da alcuni anni sono state effettuate importanti scoperte subacquee: resti databili ad epoca classica e probabilmente da mettere in relazione con la frequentazione di un santuario extra- urbano della città.
Nel 1990, dopo una mareggiata, è comparso un disordinato accumulo di pietrame, forse resti della zavorra di bordo e alcune parti del relitto.
Sono state recuperate: resti di una statua di terracotta (fig. 1 - 2); un ex voto in bronzo (fig. 3 - 4); tre pesi multipli (kg 630, 949,, 1612), in marmo bianco (fig. 5); un peso quadrangolare in argento; un peso di piombo di forma tronco-piramidale.
Fra i resti del relitto sono state recuperate anche 157 monete (di cui 140 sono emissione puniche databili fra il 336 ed il 280 a.C.; le altre 17 sono invece emissioni mamertine, databili fra il 288 ed il 278 a.C.).
Il recupero di queste monete ha consentito di stabilire che l'affondamento della nave è avvenuto intorno al 275 a.C.
Proprio in questo periodo ricorre la devastazione di Kamarina e Gela ad opera dei Mamertini. Il relitto, può essere collegato proprio al naufragio di una delle navi mamertine carica di opere d'arte, sottratte forse al santuario extraurbano del Dio Oanis, vicino alla foce del fiume.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
giampigiacomo@libero.it
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