BENVENUTO NELLA TERRA IBLEA

CERCA
Vai ai contenuti

Menu principale:

IL COLERA A SANTA CROCE

MENU STORIA >

Nel  1831, sindaco il barone Vitale, si provvide alla vigilanza sanitaria del litorale tra Punta Secca e Casuzze per impedire che venissero trasmesse malattie contagiose da imbarcazioni straniere. Già dal ‘700 la vigilanza del litorale, contro la pirateria, era stata ripartita fra i comuni: Vittoria per il tratto di Cammarana (Scoglitti); Comiso per il tratto di Punta Braccetto, Santa Croce per il tratto restante fino al vallone di Biddiemme, dopo la quale la responsabilità ricadeva al comune di Ragusa, e per il tratto ancora successivo a quelli di Scicli e di Modica fino alla maina di Pozzallo. Era una vigilanza realizzata con un numero limitato di uomini e con modesti mezzi che non garantivano alcuna sicurezza nè a Santa Croce, nè agli abitanti dei territori vicini. In città l’assistenza medica era gestita da uno “pseudo farmacista” detto “aromatario  o  spizziali” un certo don Nunzio Morana. C’era anche il dottore Fisco che, per insistenza del baronaggio locale, fu costretto a risiedere a Santa Croce. Non faceva molti affari in quanto la gente preferiva curarsi con decotti e misture anziché con medicinali.

Ad ogni modo con questa assistenza sanitaria i Santacrocesi smisero di andare a Scicli o a Comiso per acquistare i pochi farmaci di cui si avevano bisogno. Il terribile morbo del 1837 fece in un solo mese 16 vittime. In seguito a questo triste evento, il sindaco barone Rinzivillo e i suoi Decurioni adottarono importanti decisioni, fra cui il divieto delle sepolture dei morti che da tempo veniva realizzata in gallerie scavate sotto la chiesa madre e sotto l’area antistante e in alcuni casi sotto la chiesetta del Carmine. Cessato il morbo, si ricominciò a seppellire come prima e si dovette aspettare fino al 1941 perché entrasse in uso in contrada Canestanco, un piccolo cimitero, che oggi viene ricordato come il “vecchio cimitero”.  


Ultimo aggiornamento: 03/09/2019
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
Torna ai contenuti | Torna al menu