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IL CATASTO BORBONICO DEL 1843 - 1844

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L'istituzione del catasto avvenne tardi in Sicilia, cioè fra il 1843 – 1844. In effetti non fu possibile disporre di un catasto in Sicilia, prima di questa data, perché durante il Regno delle due Sicilie la forte opposizione dell’aristocrazia siciliana (10.000 persone circa), che deteneva quasi l’80% delle terre dell’isola, lo aveva impedito. Solo con i Borboni fu possibile realizzare questo strumento censuario. La foto sotto mostra lo "Stato delle contrade" di Santa Croce; come si può notare le varie contrade sono state riportate con i loro nomi e con le loro superfici, così come risultavano nel catasto borbonico del 1843 – 1844.

Quest’altra immagine invece evidenzia lo “Stato delle proprietà terriere” del comune di Santa Croce come risultava ne catasto borbonico del 1843 – 1844. Come si può notare quasi la metà del territorio di Santa Croce apparteneva alla Marchesa Marianna Celestre, una buona parte alla baronessa Giovanna Vitale, una discreta parte al Canonico Antonino Interi.


Ultimo aggiornamento: 11/06/2019
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