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GIANFRANCESCO RINZIVILLO

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Gianfrancesco Rinzivillo nacque a Santa Croce, il 10 settembre  1803, da don Ippolito e donna Maria Anna Vitale, una potente famiglia. Aveva studiato nel collegio Colasanzio di Palermo, un prestigioso istituto, rivelando una spiccata preferenza per la giurisprudenza e le lettere. Dovette andar via da Palermo nel 1820, quando nella città scoppiarono dei tumulti. Ritornato a Santa Croce nel 1825, a soli 22 anni, come 2° eletto, fece le sue prime esperienze amministrative, rivelando bravura e responsabilità. Nel 1827 si sposò con Maria Teresa Giuca, figlia di Antonino e Giovanna Riera. Ebbe tre figli, i primi due (Ippolito Franco e Margarita Gaetana) morirono in tenera età, la terza Concetta si sposò con l'architetto Nunzio Nicita di Ragusa, che progettò la facciata ed il campanile della Chiesa Madre. Nel marzo del 1827, morto il padre, si occupò dei beni di famiglia e fece di tutto per impedire che le tenute dell’Imperatore, Petraro e Cicardo non andassero in malora. Il 23 aprile del 1835 fu nominato sindaco della città e lavorò con impegno, passione ed intelligenza per lo sviluppo di Santa Croce.  

IL SUO OPERATO.
Tentò in tutti i modi di placare gli animi dei moti antiborbonici, istituì un cordone sanitario lungo le spiagge per evitare che si diffondesse il colera.
Convinse il farmacista ragusano Giambattista Arrabito a trasferirsi a S. Croce per sostituire il Borgese che era morto. Come vicesindaco acquistò per conto del Municipio una sufficiente scorta di grano nel triennio 1853 – 1855 per evitare che il popolo  potesse soffrire la fame a causa dello scarso raccolto. Nel luglio del 1854, assieme al sindaco Biagio Ciarcià, avviò per conto del Comune una “nuova vertenza giudiziaria” contro donna Marianna Celestre, per far cessare le sue illegittime richieste. Rinzivillo si adoperò per far sistemare le strade che davano accesso ai poderi così da migliorare il traffico commerciale. Questi furono gli ultimi atti del suo mandato, dopodichè il barone preferì  defilarsi e progressivamente ruppe i legami con la vita pubblica e si ritirò in una sua villetta fuori paese.


Ultimo aggiornamento: 12/06/2019
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