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FINE DELLA DINASTIA NORMANNA

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Alla morte di Guglielmo II nel 1189,  l'isola piombò nel caos in quanto il Re non aveva figli. Due partiti si combatterono accanitamente: il partito nazionale che voleva al trono Tancredi di Lecce, figlio naturale del Ruggero III duca di Puglia; mentre gli agitatori diplomatici parteggiavano per Enrico VI Hohenstaufen di Germania, figlio dell’imperatore Barbarossa. Quest'ultimo aveva sposato il 27 gennaio del 1186 Costanza, zia di Guglielmo il Buono e figlia del re Ruggero II.   

TANCREDI RE DI SICILIA.

La nomina di Enrico VI provocò un malcontento nel popolo e nei nobili che non volevano una dominazione germanica. Infatti i baroni il papato non amavano gli svevi e la loro politica,
che consideravano poco influenzabile ed eccessivamente autoritaria, e preferirono eleggere nel 1189 a Re di Sicilia Tancredi di Lecce, cugino di Guglielmo II, nipote di Ruggero II e sua zia la stessa Costanza. Enrico VI, sentendosi privato di un suo diritto, attaccò Tancredi, ma venne fermato nel Garigliano, dove cadde prigioniera anche Costanza la regina. Invece di approfittare della situazione Tancredi la lasciò libera e si occupò di riorganizzare l’esercito per difendere i suoi territori. Ma mentre era a Salerno, Tancredi fu sconvolto dalla notizia della morte del figlio e cadde in una tremenda depressione rinchiudendosi nella reggia, dove poco dopo morì il 10 febbraio 1194.

IL CASALE DI SANCTAE CRUCIS DE ROSACAMBRA.
Nel''ottobre del 1190 intanto Costanza d'Altavilla, rinnovava a fra Facondo (o Facundino), nuovo priore di San Filippo d'Agira le concessioni a suo tempo fatte dal Conte Silvestro, e fra queste il "
Casale di Sanctae Crucis de rosacambra... apud Ragusiam.... cum omnib. eorum pertinentiis"  Tale concessione venne confermata il 3 gennaio del 1195 dall'imperatore Enrico VI.


ENRICO IV USURPA IL TRONO DI GUGLIELMO III
A Tancredi, nel 1194, successe il figlio minore Guglielmo III, per cui il potere venne affidato alla vedova Sibilla, non adatta per carattere a governare. Di questo era ben consapevole il diciannovenne Enrico VI di Hohenstaufen, che si riportò all’attacco e questa volta riuscì ad arrivare fino a Palermo. La regina e il fanciullo Guglielmo III si rifugiarono nel castello di Caltabellotta, ritenuto inattaccabile. Enrico per evitare l’assedio, propose alla regina la libertà per lei e i suoi figli in cambio del trono. Sibilla ingenuamente accettò, ma Enrico non mantenne le promesse e li fece processare, condannare e rinchiudere in un’orrida prigione tedesca, dove morirono di stenti. Con la triste fine di Guglielmo III e dei membri della sua famiglia finì la dinastia normanna, che era durata quasi 110 anni, dal 1086 al 1194.

FINISCE LA CONTEA DI RAGUSA.
Avendo parteggiato per Tancredi la Contea di Ragusa con Enrico VI fu soppressa, il castello fu espugnato e trucidati gli ultimi discendenti degli Altavilla. Il territorio divenne demanio del re, e Silvestro Bernardo, il quinto conte, fu anche l’ultimo. Anche la contea di Modica fu unita al demanio, probabilmente perché il nuovo sovrano intendeva ridimensionare i grossi feudi.

Di seguito alcuni dei più importanti monumenti normanni in Sicilia:

Ultimo aggiornamento: 12/06/2019
giampigiacomo@libero.it
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