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IL RELITTO CLASSICO DELL'ELMO ATTICO

MUSEO KAMARINA > PADIGLIONE SUBACQUEO

Durante le esplorazioni effettuate nel 1990, al centro della grande baia di Kamarina (vedi relitto elmo), nell'area sottostante l'Agorà, sono stati trovati vari resti di un carico commerciale, risalente al IV° sec. a.C. e resti di un relitto.
Sul fondale sabbioso sono stati trovati frammenti di ciotole ed anfore greco-italiche, risalenti al IV°-III° sec. a.C. ed un elmo "tipo Montefortino".
La necropoli di Montefortino di Arcevia (AN) è conosciuta a livello internazionale, in tutto il mondo archeologico, perché c’è un elmo, detto appunto «elmo tipo Montefortino», che fu ritrovato in questo paesino durante l’aratura di un appezzamento agricolo.
I resti di questo relitto e del relativo carico sono un'evidente dimostrazione del commercio (approvvigionamento ed esportazione) di anfore greche-italiche che si svolgeva a Kamarina in quell'epoca.
A confortare questa ipotesi, nell'edificio ovest dell'agorà è stata ritrovata una cella vinaria con circa 800 contenitori disposti in 11 file con 3 ordini di anfore sovrapposte per ogni fila.
Molto probabilmente trattasi del deposito di una bottega che vendeva anfore vuote o anfore piene di vino, occorre ricordare che il vino kamarinese detto "vino Mesopotamium" era estremamente rinomato in antichità.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
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