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DONNALUCATA

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Donnalucata sorge, sulla costa, a 15 Km da Casuzze, conta 3235 abitanti ed è una frazione marinara del comune di Scicli. Si estende da Playa Grande sino a Pezza Filippa, Spinasanta e Arizza (vicino Cava Daliga). La borgata rappresenta una meta ideale per una piacevole vacanza estivava; la costa è caratterizzata da ampie spiagge: quella di Ponente e di Levante (Micenci), entrambe ricche di sabbia morbida e dorata che richiamano moltissimi vacanzieri. La pesca e il turismo costituiscono oggigiorno le attività principali della cittadina insieme alla coltura in serre con la produzione di primizie orticole e fiori che hanno ormai invaso ampie zone del litorale. Borgo dalle origini antichissime, il suo nome potrebbe derivare dall'arabo "Ainlu Kat", ossia fonte delle ore, che farebbe riferimento ad una fonte che, secondo un osservatore arabo, emetteva l'acqua ad intermittenza e solo durante le ore della preghiera musulmana.
Alcuni storici fanno risalire il nome della cittadina ad una miracolosa apparizione della Madonna avvenuta nel 1901 quando gli Arabi, al comando dell'emiro Belcane, sbarcarono lungo le coste, forse per ritentare una conquista della Sicilia ormai in mano dei Normanni; in quell'occasione gli sciclitani chiesero l'aiuto della Madonna che apparve ammantata di luce, "Donna lucata", da cui il nome della città.

L'importanza storica della città è dovuta soprattutto alla facilità dei suoi approdi, fu, infatti il porto naturale della più grande Scicli, tanto che nel periodo arabo fu chiamata "Marsa Sikla", cioè porto di Scicli. Nel 1091, il conte Ruggero d'Altavilla sconfisse i saraceni, secondo una leggenda religiosa, grazie all'intervento della Madonna detta poi delle Milizie. In tale luogo fu costruito il santuario: Madonna delle Milizie, preceduto da un grande arco che immette in un cortile dove si apre il portale di ingresso. Il borgo si sviluppò attorno al santuario e ad una torre costiera. Altro monumento importante di Donnalucata è il Duomo, costruito nel 1883. Nel 1927 si costituì il Consorzio di irrigazione dell'Agro di Donnalucata per meglio sfruttare le ingenti risorse idriche, ad esso seguì la costituzione di un Consorzio di Bonifica per le molte zone paludose nella valle dell'Irminio. Si iniziò così a praticare diffusamente la serricoltura, che oggi consente la coltivazione intensiva delle primizie e dei fiori. Nel secondo dopoguerra, il boom economico generò un aumento della popolazione e quindi investimenti nel campo dell'edilizia.

Ultimo aggiornamento: 22/03/2020
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