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I CEPPI LITICI DI PUNTA BRACCETTO

MUSEO KAMARINA > PADIGLIONE SUBACQUEO

Un consistente numero di ancore di pietra ed in piombo sono state recuperate a Punta Braccetto, nel tratto di mare dove naufragò il relitto arcaico. Presso il cortile del Museo sono conservati quattro ceppi d’ancora in pietra e cinque ancore litiche forate, tre ceppi di piombo, e tre contromarre. Questo materiale documenta l'evoluzione della marineria antica con l'impiego dei metalli nella realizzazione del corredo di bordo necessario alla navigazione. I risultati delle analisi archeometriche hanno dimostrato come tre dei ceppi e tutte le ancore sono stati fabbricati attraverso la lavorazione di pietre presumibilmente siciliane, di cui alcune locali. Se questo dato appare abbastanza prevedibile per le ancore sia perché si tratta di oggetti piuttosto semplici, e che quindi ci si aspetterebbe non avessero avuto una grande circolazione, sia perché si tratta di manufatti che, come abbiamo visto, potrebbero essere datati anche al medioevo se non addirittura ad età molto recente ossia al di fuori delle epoche di grande diffusione dei marmi, è invece abbastanza soprendente per i ceppi.  

I CEPPI LITICI.
I ceppi litici databili fra VI° e IV° sec. a.C. sono in marmo e presentano una forma alquanto classica con la fascia centrale adattata per ricevere il fusto ligneo. Questi ceppi non sono molto diversi l’uno dall’altro e, viste le dimensioni piuttosto simili, non si può escludere che, almeno alcuni di essi, provengano effettivamente da uno stesso relitto di nave. ale) con le due marre (passanti nei due fori laterali). Alcune ancore in pietra, molto antiche, presentano forme varie con uno, due o tre fori per il passaggio del perno ligneo di arresto.

LE ANCORE LITICHE.
Si tratta di cinque pietre forate di provenienza sconosciuta, ma evidentemente non lontana dal museo, visto che esso raccoglie rinvenimenti prevalentemente dalla baia di Camarina o da località marine prossime.

I CEPPI DI PIOMBO.
I ceppi di piombo, risalenti con probabilità al III° e II° sec. a.C. fino ad età imperiale, presentano la cassetta per il perno centrale e bracci di misura variabili.

LE CONTROMARRE.
Sono presenti anche quattro contromarre in piombo (vedi foto accanto) con tre fori. La contromarra è una delle componenti delle antiche ancore romane che serviva a bloccare il fusto dell’ancora (passante nel foro centrale) con le due marre (passanti nei due fori laterali). Alcune ancore in pietra, molto antiche, presentano forme varie con uno, due o tre fori per il passaggio del perno ligneo di arresto.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
giampigiacomo@libero.it
http://picasion.com/i/1U5qo/
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