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CASMENE: KASMENAI

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La fortezza militare di Kasmenai, fu fondata da Siracusa nel 644 - 643 a.C. sulla via interna chiamata "Selinuntina" che collegava Siracusa con Gela e da qui si proseguiva per Selinunte.

POSIZIONE STRATEGICA.
Kasmenai sorgeva in una posizione strategica e quasi imprendibile sul Monte Casale (820 m s.l.m.) territorio dei comuni di Buscemi e Giarratana, antico apparato vulcanico spento da millenni nei pressi di Monte Lauro. Dal pianoro dove sorgeva il presidio di Kasmenai, si potevano controllare le profonde valli dell’Irminio, del Tellaro e dell’Anapo, fiumi che qui hanno le loro sorgenti.

PERCHÉ SIRACUSA FONDA ANCHE KASMENAI?
Perché Siracusa sentì il bisogno di creare anche Kasmenai, molto vicina alla colonia di Akrai fondata appena 20 anni prima, cioè nel (664 a.C.)?
Secondo
Antonino di Vita la fondazione di Kasmenai rientrava in un progetto più ampio, che per Siracusa si sarebbe realizzato solo con la fondazione di Kamarina nel 598 a.C. Dopo 20 anni dalla fondazione di Akrai (664 a.C.), Siracusa fondò anche Kasmenai, un po’ più a sud del Monte Lauro,  in un’altura di non facile accesso, difficile da abitare anche per la rigidità del clima. L’abitato si estese su tutto il pianoro e per la sua grandezza, si è calcolato che la sua popolazione potesse raggiungere i 7-8 mila abitanti, sembra troppo vasto per poter essere classificato come una semplice guarnigione militare. Si ipotizza pertanto che questo presidio militare aveva il compito di difendere non solo la propria chora, che probabilmente si estendeva a sud-est dell’abitato, ma anche la chora siracusana, che si espandeva sempre di più verso ovest.
Altra ipotesi suggerisce che Kasmenai sia stata fondata per contrastare gli indigeni che popolavano gli Iblei e di controllare la via tra Akrai e la fertile pianura fra il fiume Dirillo ed i Monti Iblei.
Secondo Marina Melfi la fortezza di Kasmenai non sarebbe stata fondata per contrastare i Siculi, ma un’eventuale avanzata verso Est dei Greci di Gela.
Secondo F. Copani, Siracusa fondò Kasmenai non tanto per contrapporsi a Gela e ai Siculi che vivevano nella zona, quanto invece per contrapporsi alle città li Leontinoi (729 a.C.) e di Katane (728 a.C.). Queste due città da più di mezzo secolo avevano già instaurato una “via calcidese” che consentiva loro di commerciare i propri prodotti con Gela, passando attraverso Monte Casasia, nell’alto corso del Dirillo. La fondazione di Kasmenai avrebbe messo in sicurezza la via commerciale che da Siracusa portava a Gela (cioè la Selinuntina). Del resto Coppani asserisce giustamente che quando sorse Kasmenai, i Siculi vivevano sparsi nel territorio in piccoli villaggi e non in centri popolosi, pertanto non potevano costituire un ostacolo o un pericolo per l’avanzata dei Siracusani. Quindi per Coppani Kasmenai nacque per fronteggiare i movimenti dei Greci confinanti, in particolare dei Calcidesi di Leontinoi che da tempo si erano inseriti all’interno degli Iblei, come attestano i materiali di impronta euboica di Modica e di Cozzo Galesi. Sempre secondo il Coppani, Kasmenai, incuneata com’era tra passi montani serviti da strade di montagna tortuose ed impervie, serviva probabilmente a sbarrare anche il valico di Buccheri, fino ad allora liberamente utilizzato dai lentinesi che attraverso la via dell’Irminio potevano raggiungere la costa meridionale. Cosa che   invece fece Siracusa fondando mezzo secolo dopo Kamarina.  

ASSETTO URBANO DI KASMENAI.
La città occupava la sommità di un esteso pianoro allungato in senso E-O, naturalmente difeso e reso ancora più sicura da un muro di difesa, fatto da grandi blocchi. Gli scavi effettuati all’interno della mura difensive, effettuati fra il 1922 ed il 1931 da Paolo Orsi ed in seguito fra il 1970 ed il 1980 da G.Voza, hanno portato alla luce, nell’angolo occidentale del pianoro, un tempio dalla pianta allungata.
L’impianto urbano di Kasmenai era costituito da almeno 44 vie parallele che percorrevano tutto il pianoro da NO-SE, larghe circa 3 – 3,50 metri, e lasciavano solo uno stretto cammino di ronda intorno alle mura. Non esistevano strade che andavano da est ad ovest del pianoro, ma solo stretti passaggi tra un isolato e l’altro. Questo permetteva una facile difesa dell’insediamento in caso di attacco nemico, perchè i vicoli appositamente molto stretti, consentivano il passaggio solamente di un uomo per volta. Ogni gruppo di quattro case contigue formava un isolato largo 25 metri; ogni casa era composta da tre vani che si affacciavano su un ampio cortile. Questa struttura si ripeteva uguale per tutto il pianoro. Nella parte orientale del pianoro correva anche un muro di sbarramento da nord a sud, costruito per un’estrema difesa dell’insediamento. Possente era la cinta muraria, spessa 3 metri, che correva per l’intero pianoro per circa 3,4 Km e fortificata, nella parte settentrionale, con torrette d'avvistamento quadrangolari esterne. Il particolare impianto urbanistico di Kasmenai, nato per raccogliere tutti i suoi abitanti all’interno delle mura, ci permette di poter calcolare una popolazione di 7.500 persone circa. Di recente è stata ipotizzata l’esistenza di un unico asse trasversale che percorreva l’abitato in direzione SE-NO, funzionale alla viabilità interna e probabilmente corrispondente ad un asse naturale di circolazione extraurbana.

KASMENAI VIENE RICORDATA ANCHE PER……
Da un frammento di Filisto sappiamo che intorno al 553 a.C. Kasmenai combatté insieme a Siracusa contro Kamarina ed i Siculi. Da Erodoto (VII, 155) apprendiamo che nel 485 a.C. Gelone ricondusse in patria i ricchi proprietari terrieri di Siracusa (i gamoroi)  che si erano rifugiati a Kasmenai a seguito di una rivolta popolare. Da questa cittadina, Gelone, tiranno di Gela e primo dei quattro fratelli della dinastia dei Dinomenidi, marciò alla testa di un'armata che vinse i Siracusani nei pressi di Eloro ed ottenne il potere assoluto della città di Siracusa nel 485 a.C.

FINE DI KASMENAI.
Con la ellenizzazione dei centri siculi della Sicilia sud-orientale, Kasmenai perdette la sua importanza ed il presidio sarà definitivamente abbandonato verso la fine del IV secolo a.C.

Ultimo aggiornamento: 03/11/2018
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