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ATTIVITA' ECONOMICHE

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L'AGRICOLTURA.
Il territorio ibleo si può dividere in tre comprensori: quello montano, quello della pianura e quello costiero che a sua volta viene suddiviso in orientale e occidentale. Dal punto di vista agricolo riveste un'importanza fondamentale e rappresenta una realtà economica importante con precise caratteristiche e con una tradizione illustre. Per semplificare, si possono distinguere tre fasce agricole:

  • La pianura, una volta ricchissima d'acqua (oggi un pò meno) nelle quali trovano spazio le colture serricole, specialmente nella fascia costiera. Si producono soprattutto: ortaggi (melanzane, pomodori, zucchine, peperoni, patate, finicchi, carciofi), fiori, agrumi, frutta e viti (uva da mensa e da vino). Vi sono anche molti carrubeti.

  • La montagna, dove da secoli si producono cereali e legumi, e dove si trovano ancora diversi carrubeti. Notevoli in quest'area le masserie, rustici ancora abitati, dove si pratica l'allevamento del bestiame e dove sorgono caseifici artigianali.

  • La collina, prevalentememte dedicata alla olivicoltura.    

La superficie agraria coltivata supera i 140.000 ettari (l'87% del territorio); 4.500 ettari (cioè il 3%) sono dedicati a foresta, per un totale del 90% del territorio ibleo, che si presenta come un mosaico di realtà economiche, sociali e produttive molto frazionate e diversificate fra loro. In ciacuna di queste aree è presente la pianta del carrubo, molto importante per l'economia iblea, che con le sue folte chiome e la sua possanza caratterizza il nostro territorio.   

L'INDUSTRIA.
L'industria interessa soprattutto il settore chimico e petrolchimico. Esistono anche numerose piccole e medie imprese impegnate nella trasformazione e nella conservazione dei prodotti agricoli (mulini, pastifici, enoteche, caseifici, e conserviere); e in quello manifatturiero (metalmeccanico, del legno).

L'ARTIGIANATO.
L'attività artigianale è multiforme e trova la sua massima espressione nella produzione artistica dei lavori del ricamo, della pietra e del mobile, restauratori, ceramisti. Il nostro artigianato ha saputo conservare i suoi valori: l'intelligenza, la creatività, lo stile, il gusto, la tenacia, la cultura di uomo libero, capace e competitivo. Occore difendere questo patrimonio, questo modello di sviluppo che, nel tempo, si è imposto sia a livello regionale che nazionale. Per far ciò occorre rendere efficienti i trasporti, snellire la burocrazia, rendere più incisivi i servizi.

IL TURISMO.
Il turismo ha sofferto il fatto che il territorio ibleo, essendo il più meridionale della Sicilia, sia stato tagliato dai circuiti turistici nazionali ed internazionali. Da diversi anni si sta cercando di recuperare il terreno perduto con una politica turistica adeguata, con una promozione turistica continua ed efficace, migliorando i trasporti (aeroporto di Comiso). Si spera così di valorizzare meglio il territorio che è in gardo di offrire: mare limpido, una costa molto vasta e variegata, temperature calde in estate e miti negli altri periodi dell'anno, scarsa piovosità, buona ricettività alberghiera, siti archeologici importanti, monumenti barocchi, ed un ambiente caratterstico per vegetazione e paesaggi. Situato nel cuore del Mediterraneo, il territorio ibleo è un equilibrio unico di paesaggi naturali e cultura millenaria. Qui le influenze greche, romane e arabe convivono con il prezioso Barocco del Val di Noto, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Luoghi di magiche atmosfere, che hanno ispirato nei secoli artisti e poeti, fanno oggi da sfondo a prestigiose produzioni cinematografiche, incorniciando le vicende del Commissario Montalbano, di Marianna Ucria, e de "L’uomo delle Stelle" di Giuseppe Tornatore, per citarne solo alcune.  Siti archeologici, arte, sagre e feste popolari le cui origini si perdono nel tempo e che svelano l’anima autentica del popolo ibleo,  parchi e riserve naturali,  sole, mare  e chilometri di coste, spiagge attrezzate e locali notturni.

Ultimo aggiornamento: 08/11/2017
giampigiacomo@libero.it
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